Chirurgia del Piede e della Caviglia
Il reparto di Chirurgia del Piede e della Caviglia del Policlinico Abano di Abano Terme è un punto di riferimento nazionale per il trattamento di tutte le patologie traumatiche e degenerative di queste articolazioni.
Specialità chirurgiche del reparto
- Chirurgia a cielo aperto e artroscopica della caviglia
- Protesi di caviglia
- Artrodresi per la correzione del dito a martello
- Osteotomie metatarsali
- Chirurgia dell’alluce valgo (tecnica di Austin)
- Alcolizzazione del neuroma di Morton
- Chirurgia del piede piatto nel bambino (endortesi)
- Chirurgia del piede piatto nell’adulto
L’approccio biomeccanico
Il piede e la caviglia rappresentano strutture anatomiche estremamente complesse, fondamentali per garantire stabilità, equilibrio e mobilità al corpo umano. Il trattameto delle patologie o delle lesioni che coinvolgono questi distretti non è finalizzato soltanto alla semplice riparazione dei tessuti, ma richiede un approccio biomeccanico, che tiene conto dell’interazione tra ossa, muscoli e articolazioni e delle forze che agiscono sul piede e sulla caviglia durante le attività quotidiane, come camminare, correre o saltare, garantendo ai pazienti risultati ottimali e un recupero funzionale più rapido.
Il protocollo di recupero Fast Track
Per i pazienti operati con procedure mininvasive, grazie anche alle innovative tecniche anestesiologiche disponibili, la mobilizzazione avviene il primo giorno postoperatorio, realizzando quello che viene definito “Protocollo Fast Track”. Inoltre, grazie al lavoro sinergico con il Servizio di Fisiokinesiterapia, sono previsti dei percorsi terapeutici e riabilitativi pre e post chirurgici volti a migliorare il più possibile l’esito del trattamento.

Responsabile
Dr. Andrea Valcarenghi
Chirurgia Piede e Caviglia
Recapiti
Centralino: 049 822 12 11
Coordinatore: 049 822 13 52
Office: 049 822 12 42
Segreteria di reparto
Ortopedia: 049 822 18 21
Orario di visita per il pubblico
Tutti i giorni della settimana
Mattina: ore 12.30 – 13.30
Pomeriggio: ore 17.00 – 18.00
Protesi di caviglia
Per l’impianto di protesi totali di caviglia, la casistica del Policlinico Abano è tra le più ampie d’Italia, con oltre 100 interventi eseguiti negli ultimi due anni. L’équipe di Ortopedia del Reparto ha impiegato per la prima volta in Europa un’innovativa tecnica operatoria, che consente di progettare e adattare le componenti protesiche all’anatomia alterata del paziente grazie ad un’accurata pianificazione pre operatoria.
Tale metodica, chiamata Prophecy Stryker, sfrutta le immagini tridimensionali della TAC della caviglia da operare, che vengono inviate a un laboratorio specializzato a Memphis, negli Stati Uniti, dove un team di ingegneri ortopedici realizza delle speciali guide personalizzate, dette anche mascherine, che consentono di stabilire in anticipo la misura e il modello della protesi, di effettuare un taglio osseo “su misura” e quindi di allocare gli impianti in modo più preciso.
Tutto questo si traduce in numerosi vantaggi: maggiore velocità chirurgica, esposizione radiologica ridotta, dolore post operatorio meno intenso, tempi di recupero più brevi e minore rischio di complicanze.
Inoltre, i risultati a lungo termine di questa tecnica sono significativamente migliorati rispetto a qualche anno fa, con una sopravvivenza degli impianti pari al 90%, anche nei pazienti più giovani e una percentuale di complicanze contenuta al 12%.
Con il sistema Prophecy Stryker è possibile intervenire in caso di grave artrosi post-traumatica e in caso di artrosi avanzata di caviglia, condizioni per le quali è indicato il posizionamento di una protesi totale.
Chirurgia dell’avampiede
La chirurgia dell’avampiede rappresenta un ambito della medicina ortopedica particolarmente delicato e complesso, poiché questa porzione del piede è fondamentale per il corretto equilibrio e la distribuzione del carico durante il cammino. Di seguito le patologie e le condizioni che più frequentemente richiedono un intervento chirurgico con una breve descrizione delle procedure utilizzate al Policlinico Abano.
Chirurgia dell’alluce valgo
L’alluce valgo è una deformità caratterizzata dalla deviazione laterale del primo dito del piede e dalla formazione di una prominenza ossea (esostosi) sul suo lato interno. La procedura chirurgica utilizzata per il trattamento di questa condizione è la tecnica di Austin, nota anche come osteotomia di chevron. L’intervento consiste nel “ricentraggio” della testa del metatarso, spostata verso l’interno, sul suo asse funzionale. La correzione viene stabilizzata con l’ausilio di piccole viti, garantendo una fissazione stabile e un rapido recupero.
La tecnica è indicata per deformità lievi o moderate e offre ottimi risultati estetici e funzionali, riducendo il dolore e migliorando l’allineamento del piede. Grazie al suo approccio preciso, questa procedura è associata a un basso rischio di complicanze e ancora oggi in letteratura scientifica registra una percentuale di successo intorno al 92%, numeri che non possono ancora raggiungere le tecniche percutaneee o mininvasive.
Alcolizzazione del Neuroma di Morton
Il Policlinico Abano Terme è un Centro specializzato nel trattamento del neuroma di Morton e vanta in tale ambito una notevole casistica. Per la cura di questa comune condizione, che costituisce la seconda neuropatia compressiva più comune dopo la sindrome del tunnel carpale, si esegue l’alcolizzazione ecoguidata, una procedura alternativa alla chirurgia tradizionale, indicata nei pazienti che non hanno ottenuto benefici dai trattamenti conservativi.
L’alcolizzazione è una tecnica efficace, poco invasiva e si esegue in regime ambulatoriale in anestesia locale. Il trattamento prevede l’iniezione, sotto guida ecografica, di una piccola quantità di alcol puro e di anestetico all’interno del neuroma, provocando una graduale devitalizzazione del nervo e la risoluzione della sintomatologia (70-75% dei casi).
In alcuni pazienti il neuroma di Morton deve essere curato chirurgicamente. In questo caso l’intervento si esegue tramite una piccola incisione che permette di rimuovere il neuroma e la parte del nervo ispessito. Il trattamento chirurgico si esegue presso la Casa di Cura Diaz di Padova, altra struttura d’eccellenza del Gruppo Ospedaliero Leonardo, dove è possibile sottoporsi ad entrambe le procedure in regime privato.
Artrodresi per la correzione del dito a martello
Il dito a martello è una deformità del piede caratterizzata dalla flessione permanente di una o più articolazioni delle dita. La procedura chirurgica comunemente utilizzata per la correzione di questa problematica è l’artrodesi, che consiste nella fusione definitiva delle ossa coinvolte, solitamente a livello dell’articolazione interfalangea prossimale, con l’obiettivo di raddrizzare il dito e alleviare il dolore causato dallo sfregamento con la calzatura o dalle callosità.
Durante l’intervento, il chirurgo rimuove le superfici articolari danneggiate e stabilizza l’osso con l’uso di piccoli impianti, come fili metallici o viti. La fusione delle ossa consente di eliminare il movimento anomalo dell’articolazione, garantendo una correzione duratura e migliorando sia la funzionalità del piede che il comfort del paziente.
L’artrodesi è indicata nei casi più gravi o cronici, soprattutto quando altre tecniche non hanno dato risultati. Quando si tratta di deformità isolate, l’intervento si esegue in anestesia locale e in regime ambulatoriale. Dopo l’operazione, il paziente dovrà seguire un periodo di riposo e utilizzare calzature protettive per favorire la guarigione.
Nella maggior parte dei casi, l’intervento garantisce risultati eccellenti, migliorando la qualità della vita e riducendo significativamente il dolore.
Osteotomie per il trattamento della metatarsalgia
In caso di metatarsalgia, qualora il dolore sia causato da deformità strutturali o alterazioni biomeccaniche del piede, le osteotomie rappresentano la soluzione più efficace. L’intervento prevede la correzione chirurgica dell’allineamento delle ossa metatarsali, ridistribuendo i carichi plantari per alleviare la pressione sulle teste metatarsali doloranti.
Esistono diverse tecniche di osteotomia, come la Weil o le osteotomie distali e prossimali, personalizzate in base alla specifica anatomia e alle esigenze del paziente. L’approccio chirurgico è in genere a cielo aperto e, in casi selezionati, percutaneo mininvasivo. Il successo del trattamento dipende dalla corretta valutazione preoperatoria, che include uno studio accurato della biomeccanica del piede e un’adeguata riabilitazione postoperatoria.
L’intervento si esegue in anestesia periferica. Al termine dell’operazione sarà necessario indossare una scarpa post operatoria per circa 30 giorni, che successivamente il paziente potrà sostituire con una calzatura comoda.
Chirurgia del piede piatto del bambino
Il Policlinico Abano Terme ha maturato negli anni una consolidata esperienza nella chirurgia del piede piatto pediatrico, con una casistica che supera i 3.000 interventi eseguiti.
La tecnica attualmente utilizzata è l’endortesi, che consiste nell’impianto di una mini protesi (molto simile ad una vite del diametro di 8-9 mm) all’interno del seno del tarso, tra calcagno ed astragalo, attraverso delle piccole incisioni cutanee. L’obiettivo è limitare il movimento di pronazione del piede per migliorare l’arco plantare e ripristinare una corretta biomeccanica.
L’endortesi è una procedura semplie, poco invasiva e con una straordinaria capacità correttiva (90%). Nella maggior parte dei casi si esegue bilateralmente e in anestesia locale con una blanda sedazione. Il ricovero è in Day Hospital con dimissioni nel giorno successivo. Il trattamento post-operatorio include l’applicazione di uno stivaletto gessato per un periodo di 2-3 settimane. Il carico viene consentito già a partire dalla prima settimana, favorendo così la deambulazione e il ritorno a una normale attività fin dai primi giorni.
L’età ideale per intervenire è solitamente tra i 9 e i 13 anni, quando le ossa sono ancora in crescita, ma abbastanza stabili da permettere una correzione efficace senza rischi di recidiva. La correzione chirurgica viene presa in considerazione nei casi in cui la deformità non è risolvibile con trattamenti conservativi (piede sintomatico o con grado di piattismo elevato).
Chirurgia del piede piatto nell’adulto
Nel trattamento del piede piatto nell’adulto, gli interventi richiedono procedure più complesse rispetto a quelle pediatriche. In questo caso si interviene sull’osso, eseguendo delle osteotomie del calcagno per correggere l’allineamento, e spesso si effettuano trasferimenti tendinei per migliorare la funzionalità. Questo approccio permette di affrontare la deformità in modo efficace, garantendo un miglioramento della stabilità e della qualità del movimento.
Staff di Chirurgia del Piede e della Caviglia

Dr. Fulvio Ferraresi
Chirurgia Piede
e Caviglia

Dr. Luca Di Lenarda
Chirurgia Piede
e Caviglia

Dr. Marco Zamperetti
Chirurgia Piede
e Caviglia

Prof. Antonio
Volpe
Chirurgia Piede
e Caviglia, Senior Consultant

Dr.ssa Donatella Alviani
Caposala degenze ordinarie

Dr.ssa
Elisa Ceola
Caposala reparto solventi
Principali problematiche trattate
Unità Operative, ambulatori e servizi associati
Unità Operativa di Chirurgia del Piede e della Caviglia del Policlinico Abano di Abano Terme
Link Utili
Società Italiana della Caviglia e del Piede – SIC
Ad Abano la protesi della caviglia è personalizzata e in 3D – Digitalworlditalia.it
Protesi di caviglia, utilizzata innovativa tecnica personalizzata in 3D – Insalutenews.it
Protesi di caviglia: ad Abano il primato europeo per una nuova tecnica in 3D – Disalute.it
Prophecy Stryker – Sito web ufficiale




