Rottura del tendine d’Achille

Il tendine d’Achille collega i muscoli del polpaccio al calcagno, permettendo movimenti fondamentali per la deambulazione, la corsa e il salto.

Nonostante la sua robustezza, è vulnerabile a lesioni, soprattutto in seguito a sforzi intensi o movimenti improvvisi

Quali sono le funzioni principali del tendine d’Achille

Il tendine d’Achille svolge un ruolo cruciale nella biomeccanica del piede e della caviglia. Le sue funzioni principali includono:

  • Trasmissione della forza generata dai muscoli del polpaccio (gastrocnemio e soleo) al calcagno, permettendo movimenti come la flessione plantare;
  • Assorbimento degli shock durante l’atterraggio dopo un salto o nel camminare su superfici irregolari, proteggendo le strutture articolari della caviglia;
  • Stabilizzazione del piede controllando il movimento del tallone e garantendo una corretta distribuzione del peso corporeo.

In cosa consiste la rottura del tendine d’Achille

La rottura del tendine d’Achille avviene quando, a causa di un trauma acuto o sovraccarico improvviso, le fibre tendinee si strappano parzialmente o completamente, compromette gravemente la funzionalità del piede, rendendo impossibile la flessione plantare e la deambulazione corretta, accompagnata da dolore acuto, ematoma e gonfiore localizzato.

Tendinopatia non inserzionale achillea

Questa condizione cronica, comune tra gli atleti e chi sottopone il tendine a sforzi ripetuti, è spesso precursore della rottura del tendine, è causata da microtraumi ripetuti che portano a infiammazione e degenerazione progressiva del tendine, particolarmente nella porzione centrale.

Cause della rottura del tendine d’Achille

Le cause principali della rottura del tendine d’Achille includono:

  • traumi acuti come scatti o salti improvvisi
  • sovraccarico ripetuto
  • tendinopatia non inserzionale preesistente
  • fattori predisponenti come età avanzata, obesità e uso di corticosteroidi.

Quali sono i sintomi

I sintomi della rottura del tendine d’Achille sono chiari e immediati: dolore acuto nella parte posteriore della caviglia, suono di “schiocco” al momento della rottura, difficoltà a camminare e a eseguire la flessione plantare, gonfiore, lividi e incapacità di sollevarsi sulle punte del piede interessato.

Diagnosi della rottura del tendine d’Achille

Il primo passo verso la diagnosi è una visita dall’ortopedico che valuta la mobilità del piede, la presenza di dolore e la capacità del paziente di camminare o eseguire la flessione plantare.

Durante questa valutazione, un segno clinico tipico della rottura del tendine è la presenza di un una depressione palpabile nel punto di rottura, che suggerisce l’interruzione delle fibre tendinee. Un test fondamentale per confermare la diagnosi è il Thompson test in cui il paziente viene posizionato sdraiato a pancia in giù con il piede che sporge fuori dal lettino e il medico comprime il muscolo del polpaccio e osserva la reazione del piede.

Se il tendine d’Achille è integro, il piede dovrebbe flettersi verso il basso in risposta alla compressione, l’assenza di questo movimento è un chiaro segnale di rottura del tendine. Per una visualizzazione diretta della lesione, si ricorre all‘ecografia muscolo-tendinea che permette di confermare la presenza della rottura e di valutarne l’estensione senza esposizione a radiazioni.

In alcuni casi, può essere necessaria una risonanza magnetica per ottenere un quadro più completo ottenendo immagini dettagliate anche delle strutture circostanti il tendine e aiutare a pianificare il trattamento più adeguato.

Trattamento conservativo – Immobilizzazione

Nei pazienti anziani o meno attivi, il trattamento conservativo prevede l’immobilizzazione del piede con un tutore o gesso per 6-8 settimane, seguita da riabilitazione. Tuttavia, il rischio di recidiva è maggiore rispetto al trattamento chirurgico.

Intervento chirurgico mininvasivo

La tenorrafia con tecnica Achilles Suture Bridge è un intervento mininvasivo avanzato per riparare il tendine d’Achille. Il chirurgo utilizza piccole incisioni per accedere al tendine lesionato e ripararlo con suture disposte in configurazione “a ponte”, offrendo stabilità eccellente e riducendo il rischio di nuove rotture.

Un aspetto chiave della tecnica è la re-inserzione del tendine al calcagno che rafforza ulteriormente la riparazione, permettendo un recupero più rapido e sicuro.

Decorso post-operatorio e tempi di recupero

Dopo l’intervento, il piede viene immobilizzato in flessione plantare per 2-4 settimane, seguito da mobilizzazione controllata con un tutore. Durante le prime 6-8 settimane, il paziente utilizza le stampelle per evitare di caricare il peso sul piede operato.

Il recupero completo richiede dai 4 ai 6 mesi, con un ritorno alle attività sportive entro 9-12 mesi.

Riabilitazione

La riabilitazione post-operatoria è essenziale per recuperare forza, flessibilità e funzionalità del tendine, e comprende esercizi di stretching per migliorare l’elasticità, rinforzo muscolare per supportare il tendine e prevenire recidive, ed esercizi di equilibrio per migliorare la stabilità.

Questi elementi sono fondamentali per un recupero completo e sicuro, permettendo un graduale ritorno alle attività quotidiane e sportive.

La chirurgia del piede e della caviglia Policlinico Abano

Il Policlinico Abano è un centro specializzato nel trattamento delle patologie del piede e della caviglia. Grazie a un’équipe di ortopedici altamente specializzata e all’impiego delle tecnologie più avanzate, numerosi interventi vengono eseguiti con tecniche mininvasive di elevata precisione, che consentono un minor traumatismo tissutale e tempi di recupero più rapidi.

Inoltre l’adozione del protocollo Fast Track, garantisce una gestione ottimizzata del percorso pre e post-operatorio, garantendo una degenza più breve, un controllo efficace del dolore e una ripresa funzionale più rapida per il paziente.


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Fonti Bibliografiche

Achilles Tendon Rupture: Mechanisms of Injury, Principles of Rehabilitation and Return to Play Tarantino D, Palermi S, Sirico F, Corrado B. Achilles Tendon Rupture: Mechanisms of Injury, Principles of Rehabilitation and Return to Play. J Funct Morphol Kinesiol. 2020 Dec 17;5(4):95. doi: 10.3390/jfmk5040095. PMID: 33467310; PMCID: PMC7804867.