Chirurgia del Ginocchio
L’Unità Operativa di Chirurgia del Ginocchio del Policlinico Abano di Abano Terme rivolge la propria attività al trattamento di tutte le patologie traumatiche e degenerative di questa articolazione.
Specialità chirurgiche del reparto
- Chirurgia open e artroscopica del ginocchio per il trattamento delle lesioni dei legamenti, dei menischi e delle cartilagini
- Ricostruzione dei legamenti
- Protesi di ginocchio parziali e totali con chirurgia mininvasiva
- Protesi di ginocchio parziali e totali con chirurgia robotica
- Sostituzione di protesi
- Osteotomie di ginocchio
Chirurgia mininvasiva del ginocchio
Il Policlinico Abano rappresenta un centro d’eccellenza per il trattamento chirurgico mininvasivo del ginocchio, sia con tecnica artroscopica che robotica.
Già dal 2011 l’Unità Operativa è stata la prima in Europa ad utilizzare le protesi monocompartimentali, ovvero impianti limitati alla sostituzione di una sola parte dell’articolazione ed è stata tra le prime in Italia ad impiantare una protesi totale di ginocchio su misura.
L’evoluzione tecnologica nel corso degli anni ha permesso di sviluppare procedure chirurgiche sempre meno invasive, al fine di velocizzare i tempi di recupero, migliorare i risultati e ridurre le complicanze.
Il protocollo di recupero Fast Track
Per i pazienti operati con procedure mininvasive, grazie anche alle innovative tecniche anestesiologiche disponibili, la mobilizzazione avviene il primo giorno postoperatorio, realizzando quello che viene definito “Protocollo Fast Track”.
Inoltre grazie al lavoro sinergico con il Servizio di Fisiokinesiterapia, sono previsti dei percorsi terapeutici e riabilitativi pre e post-chirurgici volti a migliorare il più possibile l’esito del trattamento.

Responsabile
Dr. Emanuele Furlan
Chirurgia del Ginocchio
Recapiti
Centralino: 049 822 12 11
Coordinatore: 049 822 13 52
Office: 049 822 12 42
Segreteria di reparto
Ortopedia: 049 822 18 21
Chir. Ginocchio: 049 822 18 26
Chir. Ginocchio: 049 822 18 27
Orario di visita per il pubblico
Tutti i giorni della settimana
Mattina: ore 12.30 – 13.30
Pomeriggio: ore 17.00 – 18.00
Chirurgia del ginocchio
La chirurgia del ginocchio prende in considerazione un ampio spettro di patologie di carattere traumatico (lesioni meniscali, legamentose e cartilaginee), di carattere degenerativo (gonartrosi – artrosi del ginocchio) e legate al morfotipo (deviazioni assiali – ginocchio varo o valgo, lussazioni di rotula).
Artroscopia del ginocchio
L’artroscopia al ginocchio è una tecnica chirurgica che permette di lavorare all’interno di un’articolazione in modo poco invasivo per l’articolazione stessa, per questo motivo viene anche definita “mini invasiva”.
La tecnica standard dell’artroscopia al ginocchio prevede la creazione di due o di tre piccole incisioni di circa 4/5 mm di lunghezza, definite “portali”, che vengono utilizzate come vie di accesso alla cavità articolare.
Attraverso questi portali si accede al ginocchio: inserendo una sonda ottica collegata con un monitor ad alta definizione che permette di osservare le strutture articolari (fase diagnostica); utilizzando piccoli strumenti di precisione per operare su queste strutture (fase operativa).
Con le tecniche artroscopiche è possibile trattare:
- Lesioni meniscali: sono tra le problematiche articolari più comuni, soprattutto in seguito a traumi sportivi o movimenti torsionali del ginocchio. Il trattamento varia in base alla tipologia e alla gravità della lesione: si possono eseguire asportazioni minime, attraverso la meniscectomia selettiva, per rimuovere solo la porzione danneggiata, oppure optare per suture meniscali nei casi in cui sia possibile preservare e riparare il tessuto lesionato.
- Lesioni cartilaginee: si trattano con un approccio innovativo che prevede l’utilizzo di scaffold e membrane collageniche per favorire la rigenerazione della cartilagine danneggiata. Gli scaffold sono strutture tridimensionali biocompatibili che offrono un supporto per la crescita delle cellule cartilaginee. Le membrane in collagene, invece, agiscono come un rivestimento protettivo, stimolando il processo rigenerativo e promuovendo la riparazione del tessuto.
- Lesioni dei legamenti crociati anteriore e posteriore: rappresentano, iniseme a quelle meniscali, uno dei problemi più frequenti nell’ambito della traumatologia sportiva e ortopedica, causando instabilità articolare e limitazioni funzionali significative. La ricostruzione chirurgica è la soluzione più efficace e può essere eseguita utilizzando innesti autologhi (prelevati dal paziente stesso), innesti omologhi (da donatore) o materiali sintetici, in base alle esigenze specifiche e alla gravità della lesione.
- Patologie reumatologiche: in casi selezionati, è possibile optare per una sinoviectomia artroscopica, che consiste nell’asportazione parziale o totale della membrana sinoviale, ovvero il tessuto connettivo che riveste le articolazioni, essenziale per il loro funzionamento.
Gli interventi di chirurgia artroscopica del ginocchio sono generalmente poco invasivi e di breve durata, non richiedono anestesie prolungate e permettono il ricovero in Day Surgery, con dimissioni nello stesso giorno dell’operazione. Inoltre il periodo post-operatorio è più rapido e meno invalidante, sia per il dolore ridotto (controllabile con comuni analgesici e con crioterapia), sia per la possibilità di iniziare già nelle 24 ore successive il carico parziale e la terapia riabilitativa.
Chirurgia protesica
La chirurgia protesica è indicata in caso di artrosi avanzata del ginocchio (gonartrosi), qualora il trattamento conservativo (terapia farmacologica, fisioterapia, riabilitazione, terapia infiltrativa) non abbia portato i risultati sperati. L’intervento prevede la sostituzione totale o parziale dell’articolazione danneggiata con una protesi artificiale, allo scopo di ripristinare mobilità e funzionalità, ridurre il dolore e, nei pazienti più giovani, consentire la ripresa dell’attività sportiva.
Tipi di protesi
Per il ginocchio si possono adottare due principali tipi di protesi:
- Protesi monocompartimentali: vengono utilizzate quando il danno è limitato a uno dei tre compartimenti del ginocchio (mediale, laterale o femoro-rotuleo). Si tratta di una soluzione meno invasiva rispetto alla protesi totale, poiché preserva la maggior parte della struttura articolare naturale, compresi i legamenti crociati.
- Protesi totali: quando il danno coinvolge più compartimenti o l’intera articolazione, si opta per una protesi totale. Questa procedura prevede la sostituzione completa delle superfici articolari del femore, della tibia e, in alcuni casi, della rotula, utilizzando materiali biocompatibili e altamente resistenti.
La scelta della soluzione più adeguata viene fatta dal chirurgo e dipende dall’estensione del danno, dall’età del paziente, dal livello di attività fisica e dalle sue aspettative post-operatorie.
Protesi di ginocchio con chirurgia mininvasiva
Le moderne tecniche mininvasive (mini-open), note come “Tissue Sparing Surgery” (TSS) consentono di intervenire senza traumatizzare i muscoli e le strutture anatomiche circostanti e prevedono incisioni più piccole rispetto alla chirurgia tradizionale. Inoltre si utilizzano componenti protesiche di ultima generazione, che permettono di risparmiare i tessuti articolari, sostituendo, quando possibile, solo il comparto ammalato.
I vantaggi di un approccio poco invasivo sono considerevoli:
- Sanguinamento e trauma ai tessuti molli ridotti;
- Minore dolore post-operatorio con precoce avvio al passo già in prima giornata;
- Ospedalizzazione più breve e rapida ripresa dell’attività lavorativa;
- Ottima stabilità e longevità degli impianti
- Migliore risultato estetico.
Protesi di ginocchio con chirurgia robotica
Il Policlinico Abano dispone della migliore piattaforma robotica per la chirurgia protesica ortopedica, il Mako Rio, indicato, in casi selezionati, per la sostituzione parziale e totale del ginocchio e per l’artroplastica totale dell’anca.
Come ampiamente documentato dalla letteratura scientifica internazionale, a cui l’equipe del Policlinico Abano ha dato un contributo significativo, l’impiego della chirurgia robotica nella protesica di ginocchio combina i vantaggi della tecnica mininvasiva a una pianificazione dell’intervento ancora più precisa e accurata.
A tale scopo il sistema robotico permette al chirurgo di fare uno studio TC in prericovero, sulla base del quale è possibile programmare con esatezza l’inserimento dell’impianto, migliorando l’allineamento delle componenti protesiche e riducendo ulteriormente il trauma ai tessuti circostanti.
Gli interventi con tecnica mininvasiva e robotica si eseguono in regime di ricovero ordinario con degenza media di 2-3 giorni. Fin da subito dopo l’operazione il paziente viene trattato dal team fisioterapico e inizia la deambulazione in pieno carico.
Osteotomia per il trattamento del ginocchio valgo o varo
L’osteotomia del ginocchio è una procedura chirurgica indicata per correggere le deformità ossee, come il ginocchio valgo o varo. Questa tecnica prevede il taglio e il riposizionamento di parte dell’osso tibiale o femorale, allo scopo di ridistribuire il carico sull’articolazione, migliorarne la funzionalità e alleviare il dolore.

L’intervento è particolarmente indicato nei pazienti giovani o attivi, per i quali si desidera ritardare il ricorso a una protesi, preservando l’articolazione naturale.
L’osteotomia consente di migliorare l’allineamento del ginocchio, riducendo lo stress sulle aree danneggiate e rallentando la progressione dell’usura articolare.
La procedura può essere eseguita con diverse tecniche, tra cui l’osteotomia additiva (apertura) o sottrattiva (chiusura). Al termine, i segmenti ossei tagliati vengono ricongiunti utilizzando dei moderni mezzi di sintesi, come le placche a stabilità angolare, che permettono la mobilizzazione immediata e la concessione del carico precoce.
La scelta della procedura più adeguata viene fatta dal chirurgo in base al segmento osseo interessato dalla deformità ed al grado di correzione necessario.
Nella maggior parte dei casi il ricovero ha una durata di 3-4 giorni. Il recupero prevede la fisioterapia per ripristinare la forza muscolare e la mobilità. Un ulteriore vantaggio dell’osteotomia è che non comporta alcuna limitazione all’attività fisica, per cui dopo la fase di guarigione il paziente non avrà restrizioni o divieti nel praticare sport. L’osteotomia può essere combinata con altri trattamenti chirurgici come la ricostruzione di legamento crociato anteriore o il trattamento delle lesioni meniscali.
Staff di Chirurgia del Ginocchio

Dr. Mattia
Berti
Chirurgia del Ginocchio

Dr. Fabrizio
De Nardi
Chirurgia del Ginocchio

Dr. Alberto Girotto
Chirurgia del Ginocchio

Dr. Guido
Maritan
Chirurgia del Ginocchio

Dr. Roberto Nardacchione
Chirurgia del Ginocchio, Senior Consultant

Dr. Federico Roman
Medico Chirurgo Specializzando

Dr.ssa Donatella Alviani
Caposala degenze ordinarie

Dr.ssa
Elisa Ceola
Caposala reparto solventi





