Mammografia digitale
La mammografia digitale è un tipo specifico di imaging mammario che utilizza radiografie a basso dosaggio per rilevare precocemente un eventuale tumore al seno.
Insieme all’autopalpazione e agli esami diagnostici, rappresenta uno strumento fondamentale per la diagnosi precoce del carcinoma mammario.
- A cosa serve la mammografia digitale
- Come si svolge l’esame
- Quando programmare una mammografia
- Quanto dura l’esame
- Analisi dei risultati
- Vantaggi dell’esame mammografico digitale
A cosa serve la mammografia digitale
Insieme agli esami clinici regolari, alla visita senologica e agli autoesami mensili sul seno, la mammografia costituisce l’esame gold standard per la diagnosi precoce del carcinoma mammario, specialmente nelle fasi in cui non è ancora palpabile.
È consigliato soprattutto a donne che hanno più di 40 anni in presenza di sintomi come:
- dolore;
- nodulo;
- secrezione del capezzolo.
Dopo i 40 anni, l’esame mammografico è consigliato, come screening precoce per il tumore mammario, con scadenza annuale o biannuale in relazione alla tipologia del parenchima mammario, anche in assenza di disturbi al seno.
Le donne considerate ad alto rischio di sviluppare un carcinoma mammario, anche in virtù di una eventuale storia familiare di cancro al seno, devono sottoposti meticolosamente e puntualmente a tutti i controlli di screening.
Come si svolge l’esame
Durante un esame mammografico, il seno della paziente viene posizionato su una piastra di supporto piatta e viene compresso con una piastra parallela. L’apparecchiatura produce raggi X che passano, attraverso il seno, a un rivelatore situato sul lato opposto. Il rilevatore trasmette i segnali elettronici a un computer per formare un’immagine digitale.

Su una mammografia digitale, i tessuti a bassa densità, come il grasso, appaiono di una tonalità di grigio più scura mentre le aree di tessuto denso, come tessuto connettivo e ghiandolare o tumori, appaiono più bianche su uno sfondo grigio.
Le immagini vengono osservate sia dall’alto che lateralmente per ciascun seno e trasferite su un computer in maniera tale da essere analizzate da un radiologo e archiviate, sempre in formato digitale, per la conservazione a lungo termine.
Quando programmare una mammografia
In fase di prenotazione dell’esame, le pazienti con protesi mammarie dovrebbero avvertire lo specialista che esegue l’esame. Lo stesso consiglio va esteso anche alle donne in stato di gravidanza o di allattamento.
Inoltre, è preferibile programmare l’esame una o due settimane dopo l’inizio del ciclo mestruale. Durante le mestruazioni e nella settimana che le precede, infatti, i seni potrebbero apparire più gonfi e dolorosi.
Quanto dura l’esame
La durata dell’esame è generalmente di circa 2 minuti.
Analisi dei risultati
Le immagini di una mammografia digitale possono aiutare ad individuare calcificazioni o depositi di calcio nel seno. La maggior parte di queste calcificazioni non è associata al cancro. Dal test può emergere anche la presenza di cisti e noduli che possono essere di carattere canceroso o meno. Il medico descriverà alla paziente i risultati dell’esame e fornirà delucidazioni su eventuali passaggi successivi e approfondimenti da compiere come, ad esempio una mammografia con tomosintesi, una biopsia mammaria o un’ecografia al seno.
Vantaggi dell’esame mammografico digitale
Utilizzare una mammografia digitale garantisce importanti vantaggi, consentendo innanzitutto al radiologo di catturare e manipolare le immagini e di osservare con maggiore facilità eventuali anomalie. Con una mammografia tradizionale, il seno di donne con un tessuto mammario fibrocistico denso apparirebbe di colore bianco così come i tumori.
Invece, con la mammografia in formato digitale è possibile intervenire sul contrasto delle immagini, rendendole più scure o più chiare e identificando in modo chiaro le masse. Inoltre, sul computer c’è anche la possibilità di ingrandire le immagini, consentendo di porre l’attenzione sulle aree principali di interesse. Anche il dosaggio delle radiazioni è inferiore rispetto alla mammografia analogica. Per giunta, le immagini digitali sono più facilmente archiviabili.
In generale, una mammografia digitale fornisce performance migliori nelle diagnosi di cancro al seno per le donne che:
- hanno più di 40 anni;
- sono in premenopausa o peri-menopausa;
- presentano un tessuto mammario poco denso.
Il Policlico di Abano Terme, segue una politica di continuo aggiornamento delle risorse tecnologiche e utilizza le migliori strumentazioni disponibili in ambito diagnostico, che garantiscono precisione, velocità di acquisizione delle immagini e minima esposizione alle radiazioni anche nella diagnostica senologica.
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Fonti Bibliografiche – Mammografia a Padova
Benefits and harms of mammography screening – Løberg M, Lousdal ML, Bretthauer M, Kalager M. Benefits and harms of mammography screening. Breast Cancer Res. 2015 May 1;17(1):63. doi: 10.1186/s13058-015-0525-z. PMID: 25928287; PMCID: PMC4415291.